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CIPAIS

PROGRAMMA INDAGINI LIMNOLOGICHE SUL LAGO MAGGIORE

finanziato dalla CIPAIS (Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere) (Link: http://www.cipais.org/)

La Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo–Svizzere (CIPAIS) trae origine da una Convenzione stipulata tra l’Italia e la Svizzera il 20 aprile 1972, approvata dall'Assemblea federale svizzera il 26 giugno 1973 e ratificata dalla Repubblica italiana con legge 24 luglio 1978, n. 527, il cui scopo fondamentale è quello di proteggere le acque comuni superficiali e sotterranee dei laghi Maggiore e di Lugano dall’inquinamento, promuovendo programmi di ricerca. Le ricerche svolte ormai da decenni sui due laghi e sul loro bacino imbrifero, contribuiscono ad integrare e approfondire le attività di monitoraggio e controllo effettuate dalle Istituzioni locali. Per quanto riguarda gli aspetti limnologici, attualmente è in corso il Programma 2019-2021 che prevede campagne sul Lago Maggiore a cura del CNR ISE di Verbania per lo svolgimento di indagini fisiche, chimiche e biologiche. I risultati delle campagne vengono pubblicati nei rapporti annuali (Ultimo rapporto pubblicato).

Una delle ricerche riguarda in particolare gli aspetti chimici ed analizza l’evoluzione stagionale e a lungo termine delle caratteristiche chimiche del lago e dei suoi principali tributari. Le indagini recenti hanno dimostrato come il perdurare di una condizione di scarso mescolamento verticale della massa d’acqua nel periodo tardo-invernale si riflette in modificazioni dell’ambiente chimico lacustre, sotto forma di un aumento delle concentrazioni di fosforo ed una diminuzione dell’ossigeno disciolto negli strati profondi del lago. Le variabili meteo-climatiche incidono anche sugli apporti di nutrienti dai tributari, che mostrano una variabilità abbastanza accentuata di anno in anno in funzione degli apporti meteorici e dell’idrologia. Nel complesso le ricerche a lungo termine sul Lago Maggiore dimostrano come i fattori meteo-climatici giochino un ruolo importante nell’evoluzione della chimica delle acque e della sua qualità complessiva e confermano l’importanza di disporre di lunghe serie temporali di misurazioni, possibilmente ad alta frequenza.