Progetto ICP Waters

 

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Il Programma ICP Waters è stato avviato nel 1985 come parte della Convenzione per il Trasporto a Lunga Distanza degli Inquinanti Atmosferici (CLRTAP), altrimenti nota come Convenzione di Ginevra. I Paesi partecipanti sono 20 (18 europei, Canada e Stati Uniti) e il centro di coordinamento internazionale del Programma ha sede presso il Norwegian Institute for Water Research (NIVA). Il programma si propone le seguenti finalità:

  • stabilire il grado e l'estensione dell'acidificazione delle acque superficiali;
  • raccogliere le informazioni per valutare la relazione tra dose e risposta;
  • definire i trend a lungo termine e le variazioni nella chimica e nella biologia delle acque legate all'inquinamento atmosferico, particolarmente all'acidificazione.

Il CNR ISE di Verbania agisce dal 1995 come National Focal Point italiano nell’ambito del progetto, con il coordinamento e la direzione del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio, Direzione Ricerca Ambientale e Sviluppo. La regolare e continua partecipazione dell’Italia al Programma ha consentito di:siti_icp_waters

  • mettere a punto una rete di siti di monitoraggio per seguire l’evoluzione nel tempo dell’acidificazione delle acque superficiali;
  • condurre studi ad hoc su alcuni dei siti individuati, come ad esempio ricerche sul contenuto di metalli pesanti nelle acque superficiali e meteoriche, e l'applicazione di modelli dinamici a scopo previsionale;
  • promuovere un'armonizzazione internazionale delle pratiche di monitoraggio e dei metodi analitici attraverso periodici esercizi di intercalibrazione.

I siti ICP Waters italiani consistono attualmente in un torrente subalpino (Cannobino), un lago subalpino (Mergozzo) e due laghi alpini d’alta quota (Paione Inferiore e Superiore), per i quali sono disponibili dati chimici a partire dagli anni ‘70 - ‘80. Dal 1997 i dati raccolti vengono inviati annualmente al Centro di Coordinamento Internazionale ed inseriti in un database che comprende oltre 170 siti in Europa e Nord America. I risultati dell’elaborazione dei dati sono stati oggetto di presentazioni a Convegni nazionali ed internazionali e di pubblicazioni scientifiche (es. Mosello et al. 1999, 2000; Rogora, 2007; Rogora et al. 2013).